RICICLO

L’impatto sull’ambiente degli acquisti online

 

«La maggior parte degli imballaggi è composta da materiale riciclato e riciclabile», spiega Montalbetti di Comieco.

 

Quello degli acquisti online è un fenomeno in decisa ascesa già da qualche anno. A confermarlo vi sono i dati, che non lasciano alcun margine di interpretazione: dal 2015 al 2016 si è infatti verificata una crescita del 30 per cento nel settore. Tutto quello che viene comprato via intenet è spedito agli acquirenti all’interno di pacchi. Ma quale impatto ha sull’ambiente questa nuova forma di commercio?

 

Sette vite

In riferimento alla sola città di Milano, ogni giorno vengono consegnati 23mila pacchi, cifra che sale a circa 650mila se si prende in considerazione il periodo di un mese. Su scala nazionale, inoltre, ogni anno sono effettuati circa 150 milioni di acquisti online. A fronte di questi numeri, e prevedendo che il settore cresca ulteriormente nei prossimi anni, è lecito interrogarsi sulla natura del materiale di cui sono costituiti gli imballaggi e, più in generale, sulla sostenibilità del commercio elettronico. “Esistono diverse tipologie di imballaggi”, premette Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica). “La maggior parte dei contenitori utilizzati per il trasporto della merce acquistata online è in cartone. Tale cartone è composto per il 90 per cento da materiale riciclato ed è esso stesso riciclabile; questo materiale ha sette vite, perché può essere riciclato fino a sette volte”.

 

Cartone: raccolta sperimentale a Milano

Insieme al Comune di Milano e all’Amsa, società che, fra le diverse attività che svolge, si occupa anche della raccolta dei rifiuti nel capoluogo lombardo, Comieco ha recentemente avviato un progetto sperimentale. “Nell’area Nord Ovest della città di Milano è da poco partita un’attività di raccolta particolare, che coinvolge le famiglie che vi hanno aderito. Tale progetto consiste in una consegna specifica del cartone. I risultati finora ottenuti sono decisamente incoraggianti, poiché la raccolta del cartone familiare ha fatto registrare un incremento di circa il 5%. A partire dal prossimo anno, questo progetto, che sarà promosso insieme all’Amsa tramite un’apposita campagna online, dovrebbe essere esteso a tutte le famiglie di Milano”, spiega Montalbetti.

 

Il futuro del packaging

L’impegno di Comieco nella creazione di modelli virtuosi che possano apportare migliorie ai processi del riciclo, con vantaggi che si ripercuotono a cascata sull’intero ecosistema, non si esaurisce certo con questo progetto. Insieme a Netcomm (consorzio del commercio elettronico italiano che raggruppa oltre trecento aziende) e a Ipack-Ima, join venture nata dalla collaborazione tra Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio) e Fiera Milano, Comieco è infatti tra i promotori di un convegno, in calendario nel capoluogo lombardo il prossimo gennaio, che verterà sul tema del packaging dei prodotti acquistati online. “Durante questo convegno entreremo più specificatamente nel campo della progettazione”, sottolinea Montalbetti. “Quella che fin da ora appare come un’esigenza da soddisfare al più presto è la creazione di imballaggi che siano quanto più funzionali possibili. In particolare, dovrebbero essere sviluppati imballaggi monomateriali, che vengono gestiti meglio in fase di riciclo”.

 

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