Logo (desktop)

logo av sito h80

SOCIAL (desktop)

Cerca

ADV testata (desktop)

Slide background
Slide background

IL RISTORANTE “PIU’ ALTO” D’ITALIA NEL GRATTACIELO INTESA SANPAOLO A TORINO

È situato al 35° piano, con vista sulla città e sull’arco alpino. Fa parte di un “sistema gastronomico” che comprende un lounge bar panoramico e una caffetteria snack al piano terra. Completa l’identità di un edificio concepito per condividere con la città innovazione, cultura, arte e intrattenimento.

A Torino è stato presentato Piano35, il ristorante “più alto” d’Italia, concepito e ospitato da Intesa Sanpaolo presso il proprio grattacielo nel capoluogo piemontese. Il gruppo bancario vuole raggiungere nel campo della ristorazione i riconoscimenti ottenuti dalla torre in cristallo e acciaio bianco - progettata dallo studio Renzo Piano RPBW - in campo architettonico: un segno di innovazione e di apertura alla città nel solco di una tradizione d’eccellenza. Una cucina trasversale e di qualità accompagnerà l’esperienza unica di trovarsi quasi alla stessa altezza della Mole Antonelliana, in un edificio completamente trasparente, circondati da una bioserra di essenze esotiche e mediterranee.

Interprete del progetto gastronomico, messo a punto dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, è lo chef Ivan Milani, affiancato dal maître Adalberto Robbio e da uno staff di 34 persone. La gestione è di Affida, Gruppo CIR food, newco specializzata nell’alta ristorazione. Oltre al ristorante, il “sistema gastronomico” prevede un lounge bar al 37° piano, teatro delle creazioni del bartender Mirko Turconi e la caffetteria snack Chiccotosto a piano terra, a sud della torre.

L’ambiente è di un’eleganza essenziale e l’atmosfera giocata sulla trasparenza delle pareti: tavoli tondi e quadrati, poltrone color avorio, apparecchiature sobrie create su disegno di artigiani locali.

L’ingresso a piano terra è da corso Inghilterra 3, attraverso una scala mobile si raggiunge il desk di accoglienza e da qui, in meno di 30 secondi d’ascensore, la cima della torre.

Il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro ha dichiarato: “Abbiamo la fortuna di poter pensare al cibo in termini di bellezza, cultura e sapienza. Bellezza perché mangiamo prima di tutto con gli occhi e noi abbiamo pensato a un ristorante e un lounge bar posizionati in un luogo dal quale, oltre a poter ammirare la bellezza di Torino dall’alto, si gode di un panorama mozzafiato dell’arco alpino, dal Monviso al Monte Rosa. Cultura e sapienza perché in cucina, per creare qualcosa di nuovo, bisogna saper mescolare i sapori di territori diversi e il grattacielo è il simbolo di un gruppo che ha saputo mescolare esperienze locali per diventare la prima banca nazionale e una delle prime in Europa”.

Per Enrico Salza, Presidente di Intesa Sanpaolo Highline: “Il grattacielo Intesa Sanpaolo è nato sotto una buona stella nel 2006, quando disegnammo il progetto originario. Oggi, a distanza di dieci anni, possiamo ospitare la città e i suoi visitatori al tavolo del ristorante ‘più alto’ d’Italia. Festeggiamo un luogo di bellezza straordinaria, la prosperità di Torino, i molti talenti nati in questa città e i futuri talenti che questa città saprà attrarre”.

Per Vittorio Meloni, direttore Relazioni Esterne del Gruppo Intesa Sanpaolo: “Il ‘sistema gastronomico’ è un altro importante contenuto che amplia e arricchisce l’idea originaria di fare del grattacielo un luogo non solo di lavoro, ma anche di offerta di qualità per il tempo libero. Già dalla stagione in corso l’auditorium della torre si è animato di eventi e proposte che hanno puntualmente registrato il tutto esaurito. D’ora in poi sarà possibile sfruttare anche lo spazio espositivo al 36° piano. Oggi siamo qui per confermare il proposito di fare del grattacielo sempre più un protagonista della comunicazione e dell’identità del nostro gruppo”.

Il delegato alla ricerca di Ateneo dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Michele Fino, estensore del progetto preliminare del ‘sistema gastronomico’ del grattacielo, ha dichiarato: “Il grattacielo Intesa Sanpaolo rappresenta per Pollenzo l’occasione di far convergere in un luogo unico istanze e temi della gastronomia contemporanea, altrimenti difficilmente riuniti: coerenza di filosofia all’interno di spazi e modalità di consumo diversi; materie prime di eccellenza nella grande ristorazione come nelle occasioni di consumo quotidiano in caffetteria; professionalità straordinarie con modalità di servizio smart all’interno di una location iconica per la città; progettazione nel segno della riduzione dell’impatto energetico e dell’essenzialità, con il fine ultimo di minimizzare tutti gli sprechi. ‘Piano35’ si candida dunque ad essere un benchmark sotto molti punti di vista, il che riflette perfettamente l’olismo che impronta l’attività dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche”.

La presidente di CIR food Chiara Nasi ha dichiarato: “È con entusiasmo che abbiamo scelto di collaborare a questo importante progetto e gestire un ‘sistema gastronomico’ all’interno di questa prestigiosa realtà. Portando il collettivo della nostra esperienza imprenditoriale, ovvero quello di un grande gruppo di ristorazione organizzata, coniugandolo all’individualità creativa di un grande chef e della sua brigata”.

Lo chef Ivan Milani ha detto: “Sono consapevole di essere di fronte a una sfida che non è solo gastronomica, ma so di poter contare su una brigata con la quale lavorare in grande sintonia, amalgamando professionalità, leggerezza e creatività, affiancati da una squadra di persone che ci supporterà anche dietro le quinte. Il nostro desiderio è far vivere al pubblico un’esperienza unica, affinché uscendo da qui possa ricordare quello che ha gustato, ma anche come è stato accolto e come si è sentito”.


Mostra commenti

Contatta la Redazione

Contatta la Redazione
1000 caratteri rimanenti

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information