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Dagli asfalti modificati con polverino di PFU strade più sostenibili, sicure e durevoli

Una rete viaria, quella italiana, che non ha seguito nel tempo l’incremento del parco veicoli circolante, arrivato ad oltre 49 milioni di mezzi (fonte ACI), e che dunque, vedendo aumentare la pressione del traffico per km esistente, avrebbe bisogno di una periodica manutenzione cui le amministrazioni non riescono a fare fronte.

In anni in cui la sostenibilità ambientale e la crisi economica costituiscono elementi condizionanti, la diffusione degli asfalti modificati con il polverino di gomma nella realizzazione delle strade, costituirebbe una risposta importante per questo tipo di problema e aiuterebbe le amministrazioni pubbliche non solo a sviluppare la politica degli acquisti verdi chiesta dall’Unione Europea ma anche e soprattutto ad adottare soluzioni virtuose, affidabili e sicure. Ogni anno arrivano a fine vita in Italia circa 35 milioni di pneumatici, che permetterebbero la realizzazione di oltre 8.300 chilometri di asfalto modificato con utilizzo di polverino di gomma: Ecopneus – società consortile senza fine di lucro impegnata nella raccolta e recupero di Pneumatici Fuori Uso - da tempo affianca al proprio lavoro di raccolta e recupero, l’impegno per la diffusione di informazioni e per la sensibilizzazione di amministrazioni e cittadini sull’importanza di tale opzione. Ad una maggiore diffusione di asfalti modificati sul territorio nazionale corrisponderebbe la valorizzazione e il reimpiego di una risorsa preziosa dalle eccezionali caratteristiche tecniche, il sostegno allo sviluppo di un intero comparto industriale che oggi fatica a trovare mercato per i propri prodotti derivanti dalla lavorazione dei PFU e soprattutto la realizzazione di strade ambientalmente sostenibili, più sicure e che durano di più. Le strade realizzate con inserimento di polverino proveniente da recupero di Pneumatici Fuori Uso, infatti, garantiscono un’elevata durata ed eccezionale resistenza all’invecchiamento, un sensibile contenimento degli interventi e dei costi di manutenzione, una importante riduzione della rumorosità, un ottimo comportamento in caso di pioggia, una eccellente risposta in caso di frenata improvvisa e un impatto ambientale complessivo minore (nell’intero ciclo di vita del prodotto: dalla costruzione, alle successive manutenzioni, contando anche i mezzi e le risorse impiegate) rispetto gli asfalti tradizionali. L’utilizzo dei derivati del Pneumatico Fuori Uso per la realizzazione di asfalti modificati è un’applicazione che in Italia, seppur con ottime prospettive, sta muovendo ancora i primi passi (esistono ad oggi solo applicazioni di ridotta estensione e spesso collegate ad un approccio sperimentale), ma nel resto del mondo, viene utilizzato da decenni. In prima fila in Europa sono la Spagna (con 700 km di strade con asfalto modificato) e il Portogallo e, in ambito internazionale, gli Stati Uniti, dove in 28 stati su 50 l’asfalto con polverino da PFU è correntemente utilizzato e nel 2009 circa 89.000 tonnellate di PFU sono state utilizzate per realizzare strade. Le esperienze congiunte di stati come California, Texas ed Arizona hanno permesso di valutare le condizioni progettuali e costruttive che hanno dimostrato come gli asfalti gommati sono anche economicamente più vantaggiosi delle soluzioni convenzionali, potendo contare sul monitoraggio di pavimentazioni sottoposte a traffico per oltre 15 anni.

Al momento della realizzazione l’asfalto modificato costa un po’ di più (si può stimare uno scostamento tra il +10% e +30%), ma le pavimentazioni gommate, essendo più durevoli di quelle convenzionali, richiedono minori costi di manutenzione e riducono la frequenza degli interventi di ripristino. Ciò comporta anche inferiori costi “sociali”, derivanti dall’incidentalità (provocata da buche, dossi e malformazioni in genere del manto stradale), e dai ritardi causati ad automobilisti, motociclisti e mezzi pubblici di trasporto, dai cantieri di manutenzione.

La riduzione del rumore da traffico (in riferimento soprattutto al rumore da rotolamento dei pneumatici) è un altro importante beneficio nell’utilizzare materiali in gomma negli asfalti, che nel tempo è stato documentato in molte aree del mondo. In Europa sono stati condotti studi in Belgio, Francia, Germania, Austria e Paesi Bassi. I monitoraggi effettuati sulle pavimentazioni negli Stati Uniti, come anche in Italia, hanno evidenziato come le pavimentazioni con aggiunta di polverino hanno mantenuto negli anni i livelli di fono-assorbimento iniziali, o comunque entro i limiti previsti, al contrario delle pavimentazioni in asfalto tradizionale, che hanno risposto negativamente all’invecchiamento da traffico.

ecopneusmappausa


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