Il riciclo dei rifiuti nel sistema socio-sanitario

Come funziona il sistema RAEE in Italia.

Il sistema RAEE in Italia risponde a livello nazionale al Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49. Il provvedimento, entrato in vigore il 12 aprile 2014, definisce le fondamenta legislative per il funzionamento e la corretta gestione dei rifiuti provenienti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Il decreto stabilisce che tutti i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche organizzino e finanzino la raccolta dei RAEE mediante sistemi di gestione individuali o collettivi: possono dichiarare di occuparsi indipendentemente della gestione dei propri rifiuti o affidarsi ad un sistema collettivo, ad esempio ERP Italia.

I sistemi collettivi stessi nascono dalla volontà dei produttori di AEE stessi i quali, avendo l’onere della gestione del rifiuto in base all’immesso sul mercato, hanno contribuito alla nascita di un efficiente sistema di gestione dei Raee. Mediante il D.M. 185 del 25 settembre 2007 sono stati definiti i cinque raggruppamenti in cui i RAEE sono racchiusi.

• R1: Apparecchiature refrigeranti; • R2: Grandi bianchi; • R3: TV e Monitor; • R4: PED, CE, ICT, Apparecchi Illuminanti ed altro • R5: Sorgenti Luminose.

ERP Italia è uno dei 15 Sistemi Collettivi che in Italia si occupano della gestione Raee domestici: appartiene ad un gruppo europeo e è l'unico a poter offrire i servizi anche al di fuori dell’Italia, un plus per i produttori che operano a livello europeo. Dobbiamo ricordare infatti che non solo il produttore di AEE è tenuto alla gestione del fine vita dell’apparecchiatura ma, lo stesso obbligo è in capo anche a colui che decide di importare in Italia, pur producendo in un paese estero.

Processi di trattamento dei vari raggruppamenti: un focus sul R4

Va specificato che ogni RAEE subisce un processo di smaltimento diverso: frigoriferi, lavatrici, monitor, piccoli elettrodomestici, lampadine, pile e imballaggi contengono al proprio interno materiali diversi, preziosi e pericolosi, che vanno trattati, recuperati o smaltiti in impianti appositamente autorizzati. I rifiuti provenienti dal settore sociosanitario possono essere suddivisi in due macro categorie: rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi. Rappresenta un settore difficile da gestire sia per la pericolosità di alcun rifiuti, sia per la presenza di materiali di origine diversa. All’R4 appartengono tutti quei piccoli oggetti di utilizzo quotidiano che spesso vengono buttati nell’indifferenziato: ricerche recenti dimostrano la stretta relazione tra le dimensioni di un rifiuto e il grado di pericolosità percepita dal consumatore. Più un oggetto è piccolo, maggiori sono le possibilità che venga gestito in maniera inopportuna, avviato ad uno scorretto processo di riciclo.

I rifiuti sanitari non pericolosi possono essere formati da diversi materiali come metallo, vetro e plastica: qualora non presentino pericolo di infettività vengono avviati al corretto processo di riciclo e recupero. I rifiuti sanitari pericolosi o infetti invece subiscono un processo di sterilizzazione preventiva, prima di lasciare la struttura sanitaria in cui sono stati utilizzati, seguono un preciso e differente percorso di smaltimento con pochi soggetti autorizzati al trattamento.

Sempre in ambito sociosanitario, quali sono le garanzie che ERP Italia fornisce ai clienti sul trattamento dei dati sensibili contenuti nei pc?

I pc utilizzati in ambito socio-sanitario contengono molti dati sensibili e non tutti sanno che, per questo motivo, possono essere oggetto di traffico in mercati illeciti proprio per i dati sensibili in essi contenuti. In questi casi affidarsi ad un partner dalla comprovata esperienza pluriennale, come ERP Italia, garantisce che anche il trattamento di RAEE così difficili da gestire, venga fatto senza correre alcun rischio. ERP Italia è in grado di fornire un pacchetto completo di servizi ai propri clienti che va dalla consulenza normativa a quella formativa: in questo caso infatti è importante sapere con anticipo come gestire queste tipologie di Raee. Inoltre grazie alla propria rete di fornitori certificati e distribuiti su tutto il territorio italiano, ERP Italia può contare su percentuali di puntualità e rapidità di servizio tra le più alte del settore. Una volta che le apparecchiature IT, come gli hard disk, sono state raccolte, vengono trattate subito in impianto dove vengono macinate in diverse pezzature affinché i dati sensibili non possano essere recuperati. La macinazione e i successivi processi sono fatti in accordo con quanto prescritto dalla direttiva RAEE. È importante sottolineare che, a prescindere dall’oggetto avviato a smaltimento, come sistema collettivo ERP Italia si affida sempre ad operatori e impianti di smaltimento specializzati. Un livello di professionalità elevata infatti garantisce che la maggior quantità possibile di materiali recuperabili vengano riportati a nuova vita e reimmessi nel circuito produttivo, come materie prime seconde.

EUROPEAN RECYCLING PLATFORM (ERP)

ERP Italia è tra i principali Sistemi Collettivi che si fanno carico della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), degli RPA (Rifiuti da Pile e Accumulatori) e dei rifiuti da pannelli fotovoltaici sull’intero territorio nazionale. ERP Italia è la filiale italiana di ERP - European Recycling Platform, il Sistema Collettivo leader in Europa nella gestione dei RAEE e degli RPA. Fondato nel 2002 per iniziativa di Braun-Gillette (oggi Procter & Gamble), Electrolux, Hewlett Packard e Sony, ERP è oggi presente direttamente in 15 Paesi (12 UE e 3 extra-UE). Inoltre, fornisce un servizio di conformità in grado di coprire in tutto 32 Paesi del mondo. Da giugno 2014, Landbell Group, uno dei principali specialisti nel settore della conformità e della gestione dei rifiuti di imballaggi in Germania, è entrato a far parte dell’azionariato di ERP. Con oltre 2600 produttori aderenti, tra cui 32 aziende inserite nella lista Fortune 500, quasi 2,8 milioni di tonnellate di RAEE gestite a dicembre 2016 e una rete di logistica inversa consolidata, ERP è considerato un player chiave su tutto il mercato europeo ed è coinvolto direttamente a livello di Unione Europea. La sua missione è di sviluppare servizi di riciclo efficienti e di alta qualità a vantaggio dei produttori aderenti, dei consumatori e, fondamentalmente, dell’ambiente e della società.