Logo (desktop)

logo av sito h80

SOCIAL (desktop)

Cerca

ADV testata (desktop)

Slide background
Slide background

La nuova vita dei RAEE

Da questi apparecchi si possono recuperare importanti materiali, da utilizzare in molti ambiti.

Lo smaltimento dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) è molto importante, vista la crescente diffusione di essi. In base alla normativa vigente, i RAEE sono distinti in cinque categorie, a seconda delle loro caratteristiche. Il raggruppamento R1 comprende sostanzialmente tre tipi di prodotti, vale a dire i frigoriferi, i condizionatori/climatizzatori e gli scalda acqua. Del raggruppamento R2 fanno invece parte i cosiddetti “grandi bianchi”, ossia le lavatrici, le lavastoviglie, i forni, i piani cottura eccetera.

Televisori e monitor costituiscono il raggruppamento R3, mentre il raggruppamento R4 comprende principalmente elettrodomestici di piccole dimensioni, apparecchi di illuminazione ed elettronica di consumo. Infine, il raggruppamento R5 è composto da sorgenti luminose. Il trattamento di questi rifiuti – spiegano da ERP Italia Servizi - si articola sostanzialmente in tre processi principali: la messa in sicurezza o la bonifica (cioè la rimozione delle componenti pericolosi), lo smontaggio e la successiva separazione dei materiali e, infine, la lavorazione per il recupero dei materiali stessi.

Il trattamento e il riciclo dei RAEE può permettere di recuperare elevate quantità di materiali, fino a circa il 90% dell’intero apparecchio. Andando più nello specifico, i processi cui sono sottoposti i RAEE del raggruppamento R1 sono, nell’ordine: decontaminazione, frantumazione, separazione e decontaminazione con schiuma. Grazie a questo processo, è possibile recuperare soprattutto gas, olii, plastica, metalli ferrosi e non ferrosi e schiuma. Percentualmente, i materiali che vengono maggiormente recuperati sono i metalli, i compressori e le plastiche. Per quel che concerne il raggruppamento R2, i prodotti che ne fanno parte sono prima sottoposti a decontaminazione (con pre-frantumazione), quindi a frantumazione e separazione. Così, si recuperano principalmente cavi, cemento, alimentatori, plastica e metalli ferrosi e non. In percentuale, è elevato il recupero di cemento e, soprattutto, metalli. Televisori e monitor (raggruppamento R3) vengono prima smantellati a mano, quindi ha luogo la separazione dei tubi a raggi catodici, cui segue la compressione e la rimozione dei metalli e, infine, la pulitura del vetro. In tal modo, sono recuperati soprattutto vetro, vetro piombato, metalli ferrosi e non ferrosi, monitor e schede madri. Percentualmente, sono il vetro e le plastiche i materiali più recuperati. Per quel che riguarda il raggruppamento R4, a un pre-trattamento manuale segue un’operazione di compressione. Successivamente, in un’apposita stazione avviene il prelievo di batterie, condensatori, schede a circuiti stampati, motori elettrici, oggetti di grandi dimensioni e altri componenti “pericolosi”. Infine, si eseguono i processi di frantumazione e separazione. Così, sono recuperati soprattutto cavi, materiali fini, metalli ferrosi e non ferrosi e plastica. Proprio la plastica e i metalli sono i materiali recuperati in percentuali maggiori. Infine, le sorgenti luminose sono sottoposte prima a rottura e separazione delle varie componenti, quindi avviene la bonifica delle polveri fluorescenti.

“Un corretto riciclo dei RAEE, come quello garantito da ERP Italia attraverso i propri fornitori opportunamente selezionati, consente di recuperare vari materiali preziosi, tra cui il ferro, l’acciaio, l’alluminio, il rame, l’oro, il vetro, le plastiche e altri ancora”, osserva Alberto Canni Ferrari, Country General Manager di ERP Italia (nella foto). “Il ferro recuperato e correttamente re-immesso nel circuito produttivo può essere impiegato nella costruzione di cancelli, l’alluminio per la creazione di nuove lattine, il rame per cavi elettrici e il vetro per materiali usati nell’edilizia”.

 

Il corretto riciclo e trattamento e, il riutilizzo dei materiali recuperati, rappresenta un esempio concreto dell’applicazione del concetto di “economia circolare” verso cui dobbiamo tendere.

         ERPItalia


Mostra commenti

Contatta la Redazione

Contatta la Redazione
1000 caratteri rimanenti

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information