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Il Palazzo dell’Acquedotto apre le porte alla tecnologia google

La tecnologia digitale del virtual tour per la sede dell'acquedotto pugliese.  

Lo storico palazzo di via Cognetti, a Bari, sede dell’Acquedotto Pugliese, con le sue raffinate architetture romaniche di transizione e le sue splendide decorazioni, ideate da Cambellotti e ispirate al fascinoso mondo dell’acqua, da oggi è a portata di mouse sul sito web di AQP, grazie alla tecnologia digitale del virtual tour.

Non si tratta di un’ampia galleria fotografica, già disponibile ad utenti e appassionati d’arte, ma di una vera e propria visita virtuale panoramica, che consente di percorrere sale, corridoi e ambienti di rappresentanza del palazzo, e di apprezzarne “da vicino” la bellezza, l’eleganza e lo stile originale, a 360°. Realizzato nel 1924 su progetto dell’ing. Brunetta, il Palazzo dell’Acquedotto è un monumento alla grande epopea della conquista dell’acqua in una terra, come la Puglia, da sempre in lotta con la scarsità di risorse idriche. Una storia, raccontata con simbolica efficacia e dovizia di particolari dal genio di Duilio Cambellotti, artista romano tra i più fecondi e incisivi della prima metà del Novecento, attraverso una ricca galleria di dipinti murali, sculture, mobili ed altri oggetti decorativi. Un patrimonio artistico di valore assoluto. L’imponente e luminoso ingresso di via Cognetti, incorniciato dalle solide colonne e dal pregevole soffitto ligneo, la sala del consiglio con le vivide decorazioni murali; il museo con le scrivanie, i tavoli da disegno, le sedie, gli scaffali, tutti riccamente adornati con simboli tratti dal mondo dell’acqua, compresi gli scaloni, i corridoi e le vetrate sono pronti, oggi, ad “accogliere” il moderno viaggiatore telematico e a condurlo in un viaggio alla scoperta di un mondo, quello del Palazzo dell’Acqua, tra i più interessanti e singolari.

Un tour tra alcune, autentiche meraviglie dell’arte che, peraltro, restituisce a pieno il senso e il valore dell’acqua in una regione, la “siticulosa Apulia” di oraziana memoria, che su quel tesoro ha fondato gran parte del suo benessere e del suo progresso sociale.


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