ARUNDO DONAX... SEMPRE PIÙ UNA REALTÀ PER LA SOSTENIBILITÀ DEL BIOGAS E DEL BIOMETANO

Spesso si è parlato di Arundo donax, sostenendo, con molti lavori scientifici, l´effettiva convenienza economica e ambientale dell´utilizzo di tale coltura energetica per produrre biogas e non solo.

Una soluzione per poter meglio affrontare la riduzione e l'azzeramento degli incentivi (che non potranno e non dovranno durare in eterno). Dopo anni di ricerca sul campo, nei laboratori e sugli impianti di scala reale, siamo pronti a fare la proposta di un clone molto produttivo e adattato all´areale padano e non solo!

Nel campo sperimentale di Landriano, che ospita i 100 cloni raccolti per l´Italia dal Prof. Pilu (responsabile della sezione agronomica e genetica del progetto A. donax di UNIMI–DiSAA), il processo di selezione, operato grazie alle conoscenze agronomiche e genetiche e corroborato dal lavoro scientifico di laboratorio, ha permesso di proporre, dopo 7 anni di lavoro, "L´ARUNDO PADANO" - 100% italiano con l´innovazione anche delle tecniche riproduttive, colturali e del sesto d´impianto.

La produzione di biogas/Ha, pari a 17.000-30.000 m3 biogas/Ha (mais: 10.000-15.000 m3 biogas/Ha), risulta notevole così come la riduzione dei costi di produzione dell´energia elettrica, 0.03-0.05 c€/kWh (mais ca. 0.08 c€/kWh). Ma non solo, A. donax non richiede irrigazione, preparazione del terreno ogni anno e interventi con erbicidi e agro-farmaci. La Life Cycle Assessment (LCA) evidenzia la sostenibilità ambientale di A. donax, se confrontata con le tradizionali colture energetiche (mais, triticale etc) che necessitano ogni anno della lavorazione del suolo, della fertilizzazione, del diserbo e di trattamenti con agro–farmaci.