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Vertical Farming, la grande novità della fiera AquaFarm 2017

Le fattorie verticali e le loro tecnologie di base, idroponica, acquaponica e aeroponica, per la prima volta affrontate in modo approfondito in Italia nella prima giornata di AquaFarm a Pordenone Fiere il 26 e 27 gennaio 2017.

AquaFarm è molto più che acquacoltura, una vera panoramica integrata sulle nuove frontiere della produzione sostenibile di alimenti. La più grande novità per l’Italia è il filone dedicato al Vertical Farming, la produzione senza terra in ambiente controllato di specie vegetali con tecniche come l’idroponica, l’aeroponica e l’acquaponica, dove i vegetali sono coltivati in modo integrato con specie ittiche (i più attenti ricorderanno gli esempi presenti nel Padiglione del Belgio all’Esposizione Universale di Milano nel 2015).

È la prima volta che nel nostro Paese il tema viene affrontato in modo così approfondito, dopo che all’Expo2015 è stata esposta la prima vertical farm italiana. Si prendono in considerazione le motivazioni economiche e sociali del vertical farming, che ne fanno una delle possibili soluzioni non distruttive per l’ambiente di fronte alla crescita demografica globale e al parallelo aumento del tenore di vita. Saranno presentate le tecnologie di base, verrà riesaminata a distanza di oltre un anno l’esperienza dell’Expo ed esplorate le potenzialità per la produzione di cibi sani, puliti e a basse o nulle richieste logistiche.

Il programma delle conferenze, si apre con una sessione introduttiva internazionale che vede la partecipazione di autorità centrali e locali per illustrare il ruolo delle vertical farm nel quadro delle politiche nazionali di sostegno all’innovazione in agricoltura. Durante la sessione il concetto di vertical farming è spiegato e indagato per quanto riguarda i vantaggi di questa metodologia di coltivazione, le tre tecnologie (acquaponica, aeroponica, idroponica) a confronto insieme a ricercatori universitari, la rigenerazione urbana, l’Expo Experience con Gabriella Funaro dell'ENEA, le potenzialità delle vertical farm in Italia e nel Mondo insieme a Paolo Battistel. Le seconda sessione esplora l’incontro tra agricoltura, tecnologie innovative di coltivazione e architettura. L’argomento è di interesse non solo per gli architetti alla ricerca di nuovi valori e obiettivi nella progettazione dei singoli edifici, ma anche per gli urbanisti e le amministrazioni pubbliche di fronte al problema, da trasformare in opportunità, della conversione di paesaggi e architetture industriali e di servizio in società a bassa crescita demografica e alla necessità di uno sviluppo sostenibile delle aree urbane.

Nel pomeriggio intervengono i progettisti, gli architetti e chi ha realizzato progetti di vertical farming in diversi ambienti (dai supermercati alle serre da appartamento). La terza e conclusiva sessione affronterà, infine, il vertical farming e relative tecnologie come soluzioni e opportunità di investimento. I temi, sviluppati con interventi frontali e con una tavola rotonda finale sono: la produzione idroponica di ortaggi e verdure per il mercato in grande espansione della cosiddetta IV Gamma; l’accorciamento della catena logistica dell’approvvigionamento delle città; la produzione distribuita di vegetali freschi nei centri commerciali e persino nelle abitazioni; la sostenibilità economica della nuova agricoltura; i finanziamenti disponibili per lo sviluppo di progetti in questo ambito.


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