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IREN BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ 2016

Il consiglio di Amministrazione ha approvato il rendiconto che documenta l’impegno di sostenibilità economica, ambientale e sociale del Gruppo.

· Oltre 2,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 evitate nella gestione dei servizi

· 78% della produzione energetica da fonte eco-compatibile (media nazionale 33%)

· Raccolta differenziata al 59,2% (media nazionale al 47,5%)

· Oltre 21 milioni di bottiglie di plastica evitate grazie ai 62 distributori di “Acquapubblica”

· 1.136 impianti per garantire la depurazione delle acque

· 99% dei dipendenti a tempo indeterminato

· Oltre 100 assunzioni nel 2016

· 95% dei clienti energetici soddisfatti

· Circa 90.000 studenti di oltre 729 scuole hanno partecipato alle offerte formative Edu.Iren

Il Consiglio di Amministrazione Iren ha approvato lo scorso 16 marzo, contestualmente al Bilancio economico, il Bilancio di Sostenibilità 2016, anticipando le previsioni del Decreto Legislativo 254/2016 in materia di rendicontazione non-finanziaria. Il Bilancio riporta la rendicontazione completa delle performance di sostenibilità economica, ambientale e sociale del Gruppo, rappresenta uno strumento di orientamento gestionale e costituisce un documento basilare per il dialogo costante e partecipato con il territorio e tutti gli stakeholder.

In tema di sostenibilità economica, nel 2016 il Gruppo ha generato per gli stakeholder un valore aggiunto globale lordo pari a 1.216 milioni di euro, con un aumento di 142 milioni di euro rispetto all’anno precedente (+13,2%). In particolare il personale ha beneficiato, attraverso salari e stipendi, di circa 371 milioni di euro, la Pubblica Amministrazione (attraverso imposte dirette e indirette) di circa 171 milioni di euro, mentre agli azionisti sono destinati oltre 91 milioni di euro in dividendi. Gestire i processi produttivi e investire per la sostenibilità ambientale è un impegno che il Gruppo Iren assume con responsabilità e con l’impiego di risorse umane ed economiche. Nel 2016 sono state effettuate spese e investimenti per la protezione ambientale per circa 195 milioni di euro. La produzione energetica da fonti eco-compatibili (rinnovabili o assimilate), che nel 2016 si attesta al 78% della produzione totale, contro una media nazionale del 33%, genera rilevanti effetti positivi nella riduzione delle emissioni. Un importante contributo all’abbattimento delle emissioni deriva dal teleriscaldamento che, grazie a oltre 900 km di reti interrate, offre calore a una volumetria di circa 85 milioni di metri cubi, pari a una popolazione di circa 850 mila abitanti. Nel 2016 il Gruppo ha gestito il servizio di raccolta dei rifiuti urbani in 147 Comuni delle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli, per oltre 2,1 milioni di abitanti serviti, ottenendo rilevanti risultati nella raccolta differenziata che, nel bacino di riferimento, si attesta al 59,2% a fronte di una media nazionale pari al 47,5%.

Nel servizio idrico integrato, dove il Gruppo serve circa 2,7 milioni di abitanti, sono stati distribuiti 170 milioni di metri cubi di acqua, in crescita rispetto al 2015 per l’estensione del servizio nelle province di Imperia e Vercelli. La percentuale di perdite si attesta al 24%, rispetto alla media nazionale del 35%. I sistemi di depurazione (1.136 impianti) hanno trattato più di 122 milioni di mc di acque reflue, migliorando le condizioni dei corpi ricettori quali fiumi, torrenti e mari. Sul fronte del controllo, sono stati effettuati più di 52mila campionamenti per l’analisi sulla qualità delle acque potabili e reflue nei territori di riferimento in cui è attivo il Gruppo. Grazie alle casette “Acquapubblica” per l’erogazione gratuita di acqua potabile (refrigerata e gasata) è stato risparmiato il consumo di oltre 21 milioni di bottiglie di plastica e di oltre 1.400 Tep e sono state evitate più di 1.900 tonnellate di emissioni di CO2.

Il mix impiantistico, l’attenzione ai processi e gestionale, insieme ai progetti di risparmio energetico, hanno consentito al Gruppo Iren di ottenere, nel 2016, un risparmio di 634.885 tonnellate di petrolio equivalente e di evitare l’emissione in atmosfera di oltre 2,6 milioni di tonnellate di CO2.

Nell’ambito della responsabilità sociale il tema dell’occupazione rappresenta un fattore determinante per il Gruppo Iren che vede nelle risorse umane un capitale fondamentale per la propria crescita. L’attenzione ai propri dipendenti – più di 6.200 – è testimoniata dalla qualità dei rapporti di lavoro, che vede il 99% del personale assunto con contratti a tempo indeterminato, dalla consistenza delle attività di formazione e addestramento, che hanno coinvolto l’84% del personale, e dal piano di nuovi inserimenti che ha visto nel 2016 l’ingresso di 108 nuovi assunti. Il personale femminile nel Gruppo è circa il 25% del totale (1.571 donne lavorano nel Gruppo), una presenza condizionata dalle caratteristiche prettamente tecniche delle attività, ma non discriminatoria: la componente femminile tra dirigenti, quadri e impiegati si attesta infatti intorno al 32% e il 46% del CdA della capogruppo è “rosa”.

Nel 2016 sono stati emessi ordini d’acquisto per oltre 701 milioni di euro a 4.268 fornitori per il 57% localizzati nei territori di riferimento, a vantaggio dello sviluppo economico ed occupazionale delle province di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli. Il Gruppo Iren ha affidato attività a 35 cooperative sociali, aventi come scopo l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, per un importo complessivo di circa 41 milioni di euro (pari a circa il 6% del valore totale dell’ordinato di Gruppo).

Il Gruppo agisce con una forte focalizzazione sui propri clienti, che trova conferma anche nei risultati dell’indagine di customer satisfaction condotta da Cerved Group. Le medie del Gruppo risultano superiori a quelle del mercato: 95% è l’indice di soddisfazione dei clienti gas ed energia elettrica, 93% per i clienti del teleriscaldamento, 91,2% per i clienti del servizio idrico integrato e 84,7% per i clienti dei servizi ambientali. Al fine di coinvolgere in modo partecipato tutti i portatori di interesse e garantire alle comunità servizi e soluzioni innovative, sono nati i 5 Comitati territoriali Iren in cui operano 93 Associazioni ed Enti rappresentativi delle principali categorie di stakeholder: clienti, lavoratori, fornitori, categorie economiche, istituzioni, azionisti, ambiente, comunità locali, scuola e università. Nel 2016 i Comitati hanno “incubato” 21 progetti, di cui 9 realizzati nell’anno, anche grazie ai contributi giunti attraverso IrenCollabora.it – primo esempio a livello nazionale di piattaforma di progettazione partecipata a disposizione di tutti i cittadini – su cui risultano 718 profili registrati.

Nel 2016 il Gruppo ha realizzato e sostenuto più di 220 progetti a favore delle comunità locali per l’innovazione, la promozione culturale e sportiva e la tutela ambientale per circa 8 milioni di euro. Particolarmente rilevanti nel rapporto con le comunità locali sono le iniziative di educazione alla sostenibilità che hanno coinvolto direttamente, nei territori in cui il Gruppo opera, circa 90mila studenti di oltre 729 scuole di ogni ordine e grado.

L’innovazione tecnologica è centrale nelle scelte strategiche e nella definizione dei servizi offerti: nel 2016 Iren ha partecipato attivamente a 14 progetti di ricerca e innovazione, per un impegno complessivo pluriennale di oltre 10 milioni di euro di cui circa la metà finanziati da bandi nazionali ed internazionali.

“La sostenibilità ambientale è sempre più al centro delle nuove sfide mondiali: l’agenda del Governo, gli indirizzi dell’Unione Europea, gli obiettivi al 2030 delle Nazioni Unite, e tante altre iniziative istituzionali, si collocano in uno scenario che richiede di programmare e agire per salvaguardare il futuro della terra – ha dichiarato il Presidente Paolo Peveraro (nella foto). Chi, come il nostro Gruppo, gestisce risorse di primaria importanza, come l’acqua, l’energia e la materia derivante dai rifiuti, deve giocare un ruolo attivo per contribuire a queste sfide. E il nostro Gruppo continua a muoversi in questa direzione: abbiamo gestito circa 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti, raggiungendo risultati di grande rilievo nella raccolta differenziata con punte superiori al 76%, e quasi azzerato il ricorso allo smaltimento in discarica che riguarda solo l’1% dei rifiuti gestiti. Attraverso 1.136 impianti e oltre 200.000 parametri annui analizzati abbiamo garantito efficienti sistemi di depurazione delle acque reflue per la tutela della salute di fiumi e mari. Il 78% dell’energia che abbiamo prodotto deriva da fonti rinnovabili e assimilate e ci ha permesso di evitare l’emissione in atmosfera di oltre 2,6 milioni di tonnellate di CO2 e di ridurre l’impiego di petrolio equivalente per circa 635.000 tonnellate. Continuiamo a far crescere il teleriscaldamento (+3,6% volumetrie servite) come sistema che migliora la qualità dell’aria e l’efficienza energetica”.

“La qualità delle nostre performance ambientali – sottolinea il Vice Presidente Iren, Ettore Rocchi – è testimoniata anche dalla valutazione ottenuta nella survey 2016 del Carbon Disclosure Project – organizzazione no-profit indipendente che raccoglie, analizza e diffonde dati sulle performance ambientali a livello globale – in cui il Gruppo Iren ha ricevuto il più alto riconoscimento (livello A) per le azioni e le strategie messe in campo per ridurre le emissioni e mitigare i cambiamenti climatici. Come abbiamo delineato nel Piano Industriale, tutti gli obiettivi che intendiamo raggiungere al 2021 saranno sviluppati in una cornice di sostenibilità ambientale, sociale e finanziaria. Questo orientamento strategico – unito all’ulteriore efficientamento dei nostri processi e alla considerazione del cliente come asset fondamentale che ci orienti sempre più a sviluppare una cultura aziendale fatta di affidabilità, inclusività e innovazione – rappresenta la leva per rendere il Gruppo Iren principale aggregatore e motore di sviluppo del Nord-Ovest d’Italia”.


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