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IPSOS – Comieco sul senso civico edizione 2017

Individualismo e senso di appartenenza territoriale da record: calano gli “eschimesi” e i “samurai”; i “latini” rappresentano piu’ del 50% della popolazione.

Presentato da Nando Pagnoncelli, l’Osservatorio nazionale IPSOSComieco sul senso civico, edizione 2017.

Calano la fiducia nelle istituzioni e nella collettività a favore di valori più legati alla sfera personale: la famiglia è il luogo in cui si forma la personalità degli Italiani. Scuola e ambiti di socializzazione hanno un ruolo centrale nella formazione del senso civico, mentre istituzioni e classe dirigente non sono da esempio.

Attenzione all’ambiente e raccolta differenziata si confermano importanti indicatori di senso civico.

Gli affetti si confermano anche quest’anno al primo posto nelle priorità degli Italiani, seguiti da aspetti legati alla qualità della vita (salute, sicurezza per il futuro, ecc) e dai valori e dall’impegno individuale. Continua quindi il ripiegamento su se stessi in atto dal 2004, con un indice di fiducia verso gli altri che si attesta oggi al 37%. Per circa il 60% degli intervistati, è proprio in famiglia che si forma la nostra propensione al senso civico; non è tuttavia da sottovalutare il ruolo della scuola, ritenuta dal 58% degli Italiani il soggetto più idoneo a stimolare il civismo nelle giovani generazioni.

                 osservatorio ipsos comieco

 

 

Rispetto ai valori che stanno alla base del senso civico, gli Italiani sono stati classificati in 5 “tribù di civicness” dai più individualisti a quelli più votati alla collettività. In base a questa classificazione gli italiani si confermano sempre più ‘Latini’, caratterizzati cioè da grande individualismo e da grande senso di appartenenza territoriale: in questa tribù si riconosce 1 italiano su 2. Sono sempre meno, invece, i “Samurai” (3%), coloro che credono maggiormente nel valore delle istituzioni, e gli “Eschimesi” (10%), fortemente legati ai valori collettivi. Ma di fronte a momenti di difficoltà e situazioni di emergenze, rispetto e senso civico tornano ad essere i valori più sentiti indipendentemente dalla tribù di provenienza.

Lo ha dimostrato ancora una volta la reazione dei cittadini delle zone colpite dal sisma del centro Italia del 2016 che, per il 91% degli intervistati ha saputo alzarsi e reagire meglio rispetto a quanto successo per altri eventi catastrofici. Questa grande emergenza è riuscita a smuovere la collettività e risvegliare in tutti la solidarietà: 9 italiani su 10 hanno riscontrato un grande impegno da parte dei cittadini negli aiuti concreti per i terremotati. Altrettanto positivamente è stata giudicata l’iniziativa di Comieco che, a settembre 2016, ha fatto un appello e coinvolto i cittadini in una speciale raccolta differenziata di carta e cartone a sostegno delle zone colpite dal terremoto a seguito della quali il Consorzio ha potuto donare oltre 255 mila euro ai sindaci dei comuni coinvolti dal sisma. Anche in questa modalità, dunque, la raccolta differenziata si è confermata uno dei più importanti indicatori di senso civico e rientra in quell’attenzione ai temi ambientali e alla sostenibilità che è sempre più in crescita e ad oggi si attesta sul 94%. La raccolta differenziata è senza dubbio un gesto semplice ed è entrato ormai nel nostro quotidiano: secondo l’86% degli italiani rappresenta una delle pratiche più semplici e immediate per contribuire al benessere della collettività e non solo un modo per smaltire i rifiuti.


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