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Colture fuori suolo e vertical farming:
il punto sulle certificazioni

 

Nella sessione d’apertura della seconda edizione di AquaFarm spazio al dibattito sul tema

Se negli Stati Uniti è sempre possibile certificare come Organic un impianto idroponico ed etichettare i suoi prodotti con il marchio della foglia, nel Vecchio Continente la situazione è diversa: infatti, in Europa l’idroponica è esclusa dal biologico, dal momento che la definizione europea implica la presenza di suolo che sia a contatto con la roccia di base.

 

Ospiti di prestigio

Ma realmente che peso ha l’etichetta “biologica”? Con la popolazione mondiale che continua a crescere e il correlato aumento nella richiesta di cibo di qualità, sicuro, sostenibile, accessibile e a basso costo è importante concentrarsi su tale etichetta? La domanda ha ancora più senso alla luce dei numerosi casi di cronaca che raccontano di partite di prodotti biologici tolti dal mercato per problemi di vario genere, ma non perché i produttori non abbiano rispettato i punti del protocollo biologico, ma nonostante lo abbiano fatto.

Il tema sarà affrontato ad Aquafarm, in calendario alla Fiera di Pordenone il 15 e il 16 febbraio. Proprio la sessione d’apertura, che sarà moderata da Paolo Battistel, agronomo e consulente noto anche al di fuori dei confini nazionali, è infatti dedicata al Post-bio e alle certificazioni nelle colture soilless e sarà caratterizzata dagli interventi di relatori di prestigio internazionale. Tra gli altri, parteciperanno al dibattito Peter Jens, direttore della Fondazione Pura Natura, da 10 anni in prima linea nella battaglia per il riconoscimento a livello europeo dell’idroponico come metodo di coltura biologico, e Marc Horler, operations manager dell’Association for Vertical Farming, che illustrerà per la prima volta in Italia il progetto per la certificazione delle vertical farm, dal processo al prodotto.

 

Non solo bio: le altre certificazioni

Fin da subito l’Association for Vertical Farming si è rivelato un partner attivo e fondamentale per AquaFarm. Oltre il biologico, esistono altre certificazioni applicabili alle vertical farm e al fuorisuolo, con un’accentuazione sulla sostenibilità. Una è il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI), ossia uno schema di certificazione volontario per tutti quei prodotti agricoli e agroalimentari ottenuti con tecniche di produzione integrata. Un altro, anch’esso volontario, è Friend of the Earth, che verrà presentato da Paolo Bray, fondatore e direttore anche dello schema internazionale Friend of the Sea. Per maggiori informazioni, sito internet www.aquafarm.show.

 

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